Festival ArteScienza 2025
Pianeta Immateriale
Creatività tra reale e virtuale
Riprende dal 13 al 26 settembre l’ultima parte del festival ArteScienza Pianeta Immateriale.
Danza, concerti, installazioni, incontri di studio e proiezioni, e un omaggio a Giacinto Scelsi, per il festival organizzato dal Centro Ricerche Musicali con uno sguardo verso le proposte artistiche più innovative.
Riprende il 13 settembre al Teatro Spazio Rossellini di Roma la seconda e ultima parte del festival ArteScienza quest’anno dal titolo Pianeta Immateriale, curata dal direttore artistico Michelangelo Lupone e organizzata dal Centro Ricerche Musicali. «La tecnologia, la natura, i conflitti sociali sono le tematiche emergenti in questa edizione di ArteScienza» spiega Michelangelo Lupone, che si è ispirato al pensiero di Jean-Jacques Wunenburger (1946), filosofo francese che ha studiato il ruolo dell’immaginario, dei simboli e dei miti nel loro rapporto con la razionalità filosofica, scientifica, politica e culturale contemporanea. «Il festival – prosegue Lupone – pone l’attenzione sulle opere musicali, di danza e sulle installazioni artistiche che tracciano i confini o le relazioni tra l’immaginario e il concreto, tra il virtuale e il reale, cercando d’indurre alla più ampia riflessione possibile intorno all’attualità dei temi ecologici, del rapporto dell’uomo con la natura e le tecnologie, delle macroscopiche contraddizioni e derive della società dei consumi».
Il festival ArteScienza 2025 è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo, Regione Lazio – Direzione Cultura e Lazio Creativo. Gli eventi di settembre sono promossi e sostenuti dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Centro Ricerche Musicali CRM – ETS e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.
ArteScienza a settembre
Il 13 e 14 settembre il Teatro Spazio Rossellini (ore 21:00) accoglie due novità di danza, produzioni della compagnia Excursus-PinDoc per il festival ArteScienza 2025:
Sabato 13 settembre Segni…, coreografia di Ricki Bonavita su musica originale di Patrick Ascione, Michelangelo Lupone, Ake Parmerud, Horacio Vaggione.
Domenica 14 settembre Vertebre, un lavoro in prima assoluta di Alessandra Cristiani (coreografa) e Silvia Lanzalone (compositrice), che esplora il rapporto tra corpo fisico e corpo immateriale.
Il 22 e 25 settembre il festival torna al Goethe-Institut Rom con due appuntamenti:
Lunedì 22 settembre il concerto-installazione Lazzaro (ore 21:00), con opere e su opere di Mario Bertoncini, con Alice Cortegiani, Marco Di Gasbarro, Giuseppe Silvi, Davide Tedesco, Leonardo Zaccone, che utilizzeranno le “sculture di suono” di Mario Bertoncini, strumenti originali da lui inventati.
Giovedì 25 settembre un omaggio a Giacinto Scelsi in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi: alle ore 18:00 l’incontro di studio È il suono ciò che conta indaga l’opera e il pensiero di Giacinto Scelsi, con gli interventi di Sebastiano D’Ayala Valva, Sandro Marrocu, Gianni Trovalusci. Alle ore 20:30 il breve concerto con musiche di Scelsi della pianista Beatrice Cori e alle ore 21:00 la proiezione del docufilm Il primo moto dell’immobile (2018) del regista Sebastiano D’Ayala Valva, che indaga il paesaggio sonoro e spirituale di un artista visionario e invisibile quale fu Scelsi, suo antenato.
A chiusura degli eventi di settembre, venerdì 26 settembre (ore 16:00) sarà possibile seguire una restituzione aperta al pubblico del laboratorio creativo didattico-musicale sviluppato dai docenti compositori e ricercatori del CRM, nell’ambito del progetto Toccare l’invisibile: del suono del con-tatto e molto altro ancora, coordinato dalla prof.ssa Patrizia Camilli. Il percorso laboratoriale, rivolto alla creatività musicale nell’ambito dei nuovi linguaggi e delle nuove prassi esecutive tecnologico-musicali, darà luogo a un’esperienza performativa di gruppo degli studenti del Liceo Classico Statale “E. Q. Visconti” di Roma.
Extrafestival
Diversi anche gli appuntamenti che porteranno il festival fuori Roma.
A Rieti, nella Chiesa di San Domenico, il 17 settembre il compositore e organista Angelo Bruzzese presenta opere che esplorano il rapporto tra spiritualità e invenzione.
A Latina, il 23 settembre, il Conservatorio “Ottorino Respighi” ospita il concerto Immaginario | Concreto con le opere degli studenti della Scuola di Musica Elettronica del conservatorio latinense a cura dei docenti Nicola Bernardini, Marco Marinoni, Federico Scalas, che con il CRM assegneranno a uno studente la “menzione ArteScienza 2025”.
Appuntamenti
Settembre, Roma
13 e 14 settembre Spazio Rossellini
22 e 25 settembre Goethe-Institut
26 settembre Liceo Visconti
Settembre, Rieti
17 settembre Chiesa di San Domenico
Settembre, Latina
23 settembre Conservatorio di Musica “Ottorino Respighi”
Collegamenti urbani
Roma
Goethe-Institut Rom, via Savoia 15
Bus 63–83–93–92n–38–89
Spazio Rossellini, via della Vasca Navale 58
Metro B Marconi, Bus 23–128–170–719–791
Liceo Classico Statale “E. Q. Visconti”, piazza del Collegio Romano 4
Bus 40–64
Latina
Conservatorio di Musica “Ottorino Respighi”, via Ezio 32
Treno Stazione Termini RM/Latina Scalo + Bus FS
Rieti
Chiesa di San Domenico, via Giordano Bruno 2–3, 02100 Rieti
Cotral RI289D, RI291D, RI303D, bus urbani
Biglietti e prenotazioni
Biglietto unico €10 intero
€5 ridotto studenti, tessera Goethe-Institut, abbonati Accademia Nazionale di Santa Cecilia
€2 ridotto < 26, > 65, persone con disabilità
Ingresso gratuito per seminari, laboratori, incontri di studio, guida all’ascolto, concerti a Rieti e a Latina
Sarà possibile acquistare i biglietti:
Online, nella sezione dedicata del sito ArteScienza
Al botteghino del Goethe-Institut Rom e dello Spazio Rossellini, a partire da 1 ora prima dell’inizio degli spettacoli
Per prenotazioni scrivere a:
Informazioni
Centro Ricerche Musicali CRM – ETS
tel. 06 69308046 (lun–ven 10:00–17:00)
mail:
web: www.artescienza.info
www.crm-music.it