Su invito dell’Ambasciata d’Italia e Istituto Italiano di Cultura Lima, Perù.
Masterclass, Concerti, Esposizione d’Arte Adattiva, Installazione Musicale con Olofoni.
Dal 9 maggio al 4 giugno 2012.
Materia, suono e tecnologia sono i protagonisti principali delle iniziative che il Centro Ricerche Musicali CRM presenterà a Lima in diverse sedi dal 9 maggio al 4 giugno prossimi.
Il 9 maggio presso il Colégio “Antonio Raimondi”, una Masterclass di Michelangelo Lupone e Licia Galizia presenterà il lavoro di ricerca che ha portato alla realizzazione di forme d’arte innovative (interattive-adattive), che integrano la musica, alla scultura, allo spazio d’ascolto e ai sistemi di diffusione del suono.
Il 10 maggio al Teatro “Luigi Pirandello” e il 12 maggio (replica) all’auditorium della Galería de Artes Visuales - Centro Cultural Ccori Wasi - Universidad Ricardo Palma, un Concerto per Feed-drum e percussioni presenterà, in sintesi, il percorso creativo di ricerca di Michelangelo Lupone sul timbro e sugli strumenti aumentati e le loro nuove possibilità espressive che il percussionista francese Philippe Spiesser, sapientemente mette in luce con la sua interpretazione.
Dal 12 al 31 maggiosi svolgerà la Mostra “Musica in forma” con le opere adattive musicali e plastiche di Michelangelo Lupone e Licia Galizia: In Coro, Trio Plastico, Volumi adattivi che costituiscono una evoluzione dell’opera d’arte interattiva in senso “adattivo” ed “ evolutivo”.
Commissionata dall’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, l’installazione è stata presentata in prima assoluta presso questa sede nel 2008, e successivamente esposta al Museo dell’Ara Pacis di Roma, al Foyer della Guardia di finanza di L’Aquile in occasione del summit G8 del 2009 e recentemente al Museo d’Arte Moderna del Cairo.
Musica in forma si caratterizza per un uso innovativo e integrato del linguaggio scultoreo e di quello musicale, posti in relazione adattiva non solo con sé stessi, ma anche con il pubblico e il contesto di fruizione.
Infine, l’installazione musicale con Olofoni che sarà presentata il 4 giugno presso la residenza dell’ambasciatore in occasione della festa della Repubblica, rappresenta un metaforico abbraccio di saluto, un’elaborazione musicale ispirata alle melodie e ai ritmi degli Inni nazionali del Perù, dell’Europa e dell’Italia.
Le iniziative proposte a Lima, i cui dettagli si trovano nel programma, rappresentano le tappe di un percorso di ricerca svolto al CRM che si interroga sul rapporto fra materia, immagine e suono, fra arte e scienza, affrontando i temi dell’interattività, dell’adattività dei sistemi complessi e intervenendo sulle modalità della fruizione, misurandosi con la tensione estetica, sensoriale e conoscitiva che proviene dall’uso delle nuove tecnologie, realizzate presso il Centro.
Segnaliamo lo spettacolo del 23 febbraio al Teatro Olimpico, Roma, proposto dall’Accademia Filarmonica Romana
Partita a Pugni di Vieri Tosatti artista a tutto tondo che nella vita fu anche poeta, scrittore e direttore d’orchestra e aseguire Frecciarotta, cantata ferroviaria su libretto di Etierre Seicento, composto dal trentenne Riccardo Panfili, compositore italiano in ascesa, allievo di Corghi, nel 2006 vincitore del Primo premio del Concorso Internazionale di Composizione Santa Cecilia di Roma e, nel 2011, del Concorso dedicato a Camillo Togni. “Il sig. Frecciarotta, uomo devoto, nonché ardente patriota, fa di professione il Capotreno – spiega Panfili –. E proprio a lui è toccato in sorte di trovarsi in servizio sullo stesso convoglio in cui un manager di Trenilandia sta trattando la (s)vendita della sua società ad una manager di Russki Deraja, importante azienda ferroviaria russa…”.
Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Marcello Bufalini
Coro Zaccaria da Teramo diretto da Paolo Speca
Daniela Mazzucato soprano, Max René Cosotti tenore, Carlo Riccioli baritono, Marco Zannoni voce narrante e adattamento scenico.
Biglietti a 5 Euro (specificando che l’invito arriva dal CRM), prenotandosi al numero 06 3201752 o scrivendo a
Sasso di Bordighera (IM), 17 settembre 2011
Perpignan, 13 – 14 novembre 2010
Giunto ormai alla sua terza edizione il Festival di Musica Elettronica del Conservatorio Santa Cecilia di Roma ospiterà il 16 novembre alle ore 20.30 il compositore Michelangelo Lupone.
In programma l'esecuzione del brano Fasi (1998) per clarinetto basso e filtro a pedale, con Massimo Munari al clarinetto e Giuseppe Silvi al Live Electronics.
In questo brano emergono alcuni aspetti esecutivi e timbrici insoliti per il clarinetto basso. Il compositore ha diviso la struttura armonica dello strumento in quattro regioni e esplorato in ognuna di loro alcune possibilità espressive, con l’ausilio di tecniche di emissione del suono e di un filtro che l’interprete aziona con un pedale.
Le mutazioni del timbro e dei portamenti, condotti fino alla lacerazione del tessuto armonico, trasformano lo strumento in un aerofono ambiguo. Su quest’ambiguità s’instaura il dialogo serrato delle frasi musicali che l’interprete mette in successione, scegliendo uno dei percorsi possibili previsti nella partitura.
Quest’ultima, è scritta come una mappa entro cui si combinano 130 differenti permutazioni; l’interprete sceglie e congiunge tra loro le frasi musicali variando la drammaturgia di ogni esecuzione.
Parigi, 9 maggio 2010
Salle Olivier Messiaen - Maison de Radio France
Multiphonies 2009/2010 è stata dedicata al centesimo anniversario della nascita di Pierre Schaeffer, fondatore del GRM - Groupe de Recherches Musicales. In questo ambito sono state presentate a Parigi due prime assolute di Michelangelo Lupone e Laura Bianchini, commissionate dall'INA-GRM, France.
Roma, 18 ottobre 2008
Teatro Palladium
Studi per l'Intonazione del Mare di Salvatore Sciarrino
con voce, 4 flauti solisti, 4 sax solisti, percussione, orchestra di 100 flauti, orchestra di 100 sax
Nell’ambito di ArteScienza 2008 “Saturazioni”
Supervisione artistica di Salvatore Sciarrino
Direttore: Marco Angius
Solisti:
Daniel Gloger, controtenore
Jonathan Faralli, percussioni
Mario Caroli (primo flauto), Keiko Murakami, Matteo Cesari, Chrissy Dimitriou, flauti
Lost Cloud Quartet Marco Bontempo, Leonardo Sbaffi, Gianluca Pugnaloni, Daniele Berdini (sax), Coordinatrice Masse Roberta GottardI
Orchestra di flauti
Irene Angelino, Loredana Arcaro, Claudia Bagutti, Nicoletta Barresi, Raffaella Bardetti, Benedetto Basile, Laura Bellini, Serena Bellucci, Cecilia Benita, Tommaso Bisiak, Edi Bodecchi, Arianna Bracani, Eugenio Carreri, Martina Caronna, Edoardo Casu, Federica Cecotti, Federica Chiaro, Roberto Cilona, Gabriele Coletti, Ester Corsi, Laura De Santis, Ludovico D'Ignazio, Annamaria Di Lauro, Sara Di Pietrantonio, Matteo Esposito, Maria Fattapposta, Tindara Feminò, Bianca Maria Fiorito, Lorenzo Gabriele, Mattia Giandonato, Luca Giordano, Sofia Giuliano, Matteo Grimaldi, Valerio Iannini, Jessica Lorenzo, Valeria Mancilli, Alessandro Monforte, Alberto Massari, Laura Micciulla,Sonja Milano, Valeria Minicilli, Gianluca Mosseletto, Maria Luisa Pala, Carlotta Paolacci, Erica Parente, William Persichilli, Claudia Pochini, Francesco Polletta, Adele Posani, Tommaso Pratola, Sebastian Prieto-Silva, Cecilia Quondamstefano, Carlotta Raponi, Camilla Refice, Francesca Ruffini, Daniele Ruzzier, Ludovica Salvi, Giorgia Santoro, Francesco Spezzano, Mariella Spinosa, Tiziano Teodori, Annalisa Tiberti, Francesca Timperi, Claudia Vittorini, Stefano Zarrilli, Teresa Zeppetella.
Orchestra di sassofoni
Elisabetta Accorsi, Giulia Amatruda, Antonio Aucello, Roberto Aufiero, Roberto Aversano, Filomena Balletta, Giuseppe Bartolo, Pietro Bartolo, Marina Bartucca, Stefania Bentivoglio, Ivan Bernardini, Stefano Bifaro, Enrica Birsa, Roberto Boccardi, Loredana Calò, Edoardo Capparucci, Cristiano Carrano, Michele Cascione, Andrea Ceccagnoli, Laura Chittolina, Luca Chiodi, Maurizio Cianfrocca, Giovanni Colesanto, Renato Colucci, Davide Crespi, Vincenzo Dandone, Antonello D’Aloia, Gino Del Vescovo, Adele Dell’Erario, Andrea Di Cello, Pasquale Di Domenico, Paola Di Pietro, Alberto Di Priolo, Steven Di Salvatore, Vitalba Duni Plasmati, Andrea Durante, Giacomo Eramo, Samuel Faraoni, Luca Fidanza, Pascal Ferraro, Francesco Finizio, Marco Gaiga, Paolo Grosso, Cristina Guadagnini, Danilo Guido, Alessandro Inglese, Fiorella Isola, Raffaella Lo Basso, Paolo Lo Polito, Nicola Lupoli, Armando Mancini, Liliana Marconi, Emanuele Melisurgo, Flavio Minatta, Sara Morettin, Alberto Napoletano, Barbara Nava, Samuele Nimis, Laura Orrico, Francesco Pafundi, Ennio Palmacci, Francesco Panebianco, Nicolò Pantaleo, Stefano Papa, Valentina Persenico, Marco Piazzi, Nicola Pellegrini, Emma Nicol Pigato, Stefano Politi, Matteo Rapazzetti, Giuseppe Ricciardo, Anna Righetto, Stefano Rossi, Angelo Rotondaro, Luis Antonio Russo, Gabriele Sabatini, Alfredo Santoloci, Vincenzo Salituri, Valentina Santambrogio, Simone Sardella, Maurizio Schifitto, Marco Serena, Fausto Sierakowski, Michele Spadoni, Federico Taffi, Daniele Tarticchio, Luigi Tresca, Alejandra Vargas, Laura Venditti, Christian Vilona, Tommaso Vivaldi, Camilla Volpone, Gianluca Zanello, Alessandra Zanon, Nevio Zaninotto, Marco Zerbini.
Assistenti musicali
Alessio Gabriele, Massimiliano Cerioni.
Una città scintillante brucia i nostri occhi
quando passiamo il ponte con te faccia oscura.
Insieme abbiamo corso
sotto un milione di strade
le violente strade della notte.
Vieni da me fratello nelle veglie della notte
vieni come sempre sei venuto
traverso piazze e strade diceva:
chi mi dà una pietra avrà una ricompensa
chi mi dà due pietre avrà due ricompense
chi mi dà tre pietra avrà altrettante ricompense
i giorni si curvano come un’ombra
per udire il sospiro degli incatenati
sciogliere i figli degli uccisi
chi mi dà una pietra avrà una ricompensa
chi mi dà due pietre avrà due ricompense
chi mi dà tre pietra avrà altrettante ricompense.
Non ricorreva al linguaggio della speranza
-Salvatore Sciarrino
(da Thomas Wolfe, Leggenda dei tre compagni, Pistis Sophia)
Questo progetto sorprendente fu in origine sollecitato dal Sacro Convento di Assisi, nel confluire di due circostanze allora imminenti: l’inaugurazione della Basilica Superiore dopo i crolli del terremoto del 1997, il Giubileo del 2000.
Il progetto, oggi riscattato da ogni occasione celebrativa, può mostrare con maggior forza le tematiche del suo canto: il viaggio come metafora esistenziale individuale e collettiva, il tema della solidarietà (che troppo sta divenendo estraneo alla nostra società). Con tali momenti si integrano, a mo’ di ritornello, le parole di San Francesco, alla ricerca di pietre per restaurare la sua chiesa.
La composizione è basata sull’infinito rispondersi tra piccolo e grande. V’è certo un lato spettacolare, offerto dal numero degli esecutori. Ma esso diviene secondario dinanzi al fiorire della musica o all’incanto dei giganteschi fenomeni acustici naturali quali si ottengono dal moltiplicarsi di minuscoli suoni. Pensare al fiume, al canto degli uccelli, ai grilli, al vocìo di un mercato, al traffico, alla pioggia, al fiume.
Alle orecchie di chi apre la propria coscienza, il deserto si popola: sono le voci del silenzio intelligente. Tutto è intonato, anche ciò che appare troppo vasto e indistinto. Come si intona il mare? Partiremo da un’onda. Durante una calma giornata, tra azzurro e sole, sediamoci dinanzi a una pozzanghera. Sì, un’umile pozzanghera dove l’invisibile moto dell’aria, il vento, sta iniziando il suo lavoro. Comincia un’impercettibile deformazione del riflesso. Una lieve vibrazione si propaga all’immagine, ed ecco nascere minuscole onde: si moltiplicano, tornano indietro, scompaiono. Per subito rinascere.
Venti selvaggi. Onde smisurate. Mostruose caverne di spuma.
La loro furia si racconta a distanza. Terribile cosa starvi dentro o avere dentro di sé il mare. Una tempesta si compone di infiniti tratti di vento. V’è un punto ideale da cui ascoltare? Il vento comunica il messaggio del sole al mare, il mare a sua volta lo trasmette attraverso le onde. Esse sono una forma di comunicazione tra la superficie e il mondo dell’abisso.
Ogni cosa è onda: i ricordi, il tempo, l’energia, il battito del nostro sangue. Quanto al mare, il fenomeno rotatorio e insistente delle onde, si intona dunque alla musica delle sfere?
Impulsi, lame di suono, oggetti che s’infrangono. Parole affogate, squarci spigolosi, skyline urbano. Inferno notturno, contrapposto a un momento più lirico, anch’esso notturno, memore ancora degli antichi salmi. Spazio risonante, onde senza movimento, pochi eventi “accadono”. L’orizzonte sospeso dei flauti trascolora lentamente in un battito appena percepibile, quando comincia a piovere. Piovere? Si, ascoltate, le gronde non riescono più a tenere l’acqua: l’incantesimo è compiuto.
Durante la prima esecuzione, nell’afa pesante dell’estate, il pubblico alzava gli occhi verso le finestre, verso l’inaspettata frescura immaginaria. Come è possibile una tale memorabile suggestione?
La mia musica fa ascoltare la realtà in un modo nuovo. L’universo dei suoni è concepito come fosse vivente e non come un’insieme precostituito di dati. L’ecologia dell’ascolto porta dunque i suoi frutti, ecco un esempio lampante di musica ambientalista. Ma a che serve questa pioggia? Serve a presentare un’inedita immagine di San Francesco: sue le parole del canto, ci pare di sentirlo sguazzare in mezzo alle pozzanghere, folle e felice.
Si ringraziano i Maestri
Rocco Abate, Franz Albanese, Antonio Amenduni, Leonardo Angeloni, Fabio Bacelle, Francesco Baldi, Giuseppe Berardini, Daniele Berdini, Massimo Bettazzi, Maurizio Bignardelli, Marco Bontempo, Felice Campaniello, Daniele Caporaso, Cristiano Carrano, Maurizio Carrettin; Marzio Colasanti, Diego Collino, Eugenio Colombo, Daniele Comoglio, Marianne Eckstein, Renata Ferri, Enzo Filippetti, Giuseppe Gallano, Gabriele Gallotta, Deborah Kruzansky; Francesco Leonardi, Bruno Paolo Lombardi, Catia Longo, Mario Marzi, Laurent Masi, Giampio Mastrangelo, Giuseppe Mossuto, Susanna Persichilli, Gianluca Petrucci, Gianluca Pugnaloni, Pietro Romano, Paolo Rossi, Francesco Russi; Alfredo Santoloci, Leonardo Sbaffi, Gaetano Schiavone, Edda Silvestri; Gabriele Simplicino, Michele Spadoni, Giovanni Tardino; Luigi Tufano; Simona Valsecchi, Silvia Vergatini.
Roma, 16-17 giugno 2008
Teatro Palladium
Il CRM e Nuova Consonanza hanno voluto festeggiare il cinquantesimo anniversario del GRM ospitando a Roma opere di alcuni tra i più importanti compositori, animatori della musica elettroacustica internazionale e offrire la possibilità a giovani talenti di presentare e diffondere propri lavori utilizzando l’Acousmonium, dispositivo di proiezione sonora con 80 altoparlanti di diverse dimensioni e forme che consente una accurata spazializzazione del suono.
Ravenna, 12 maggio 2008
Teatro Rasi
Il concerto, presenta due opere del compositore Michelangelo Lupone. La prima "Spazio invisibile", per computer è stata commissionata da Tanzhaus di Duesseldorf nel 2004 ed è parte del ciclo "Corpi risonanti", la seconda "Gran Cassa - Canto della materia" per Feed-drum è una commissione dello Stato Francese ed è stata scritta per Musique en Scene del Grame-Lione nel 2006.
Il Feed-drum, strumento elettroacustico a percussione inventato dallo stesso compositore, è di grande impatto spettacolare e propone una rappresenta una sintesi tra l'invenzione creativa del maestro e la straordinaria tecnica interpretativa del percussionista francese.
La conferenza che precede il concerto illustra il percorso di ricerca artistica sulle capacità vibrazionali della materia e realizzazioni degli ultimi anni.
L'opera Gran Cassa Canto della Materia
Sulla scena un grande tamburo con il fusto d'acciaio, Feed-drum; sulla membrana di ogni tamburo le luci mettono in evidenza il disegno dei modi di vibrazione dello strumento. L'intreccio dinamico delle linee, dei diametri e delle circonferenze, è proiettato su uno schermo che riempie il fondale.
L'emissione sonora è imponente, un contrappunto di ritmi, di altezze, di timbri sorprendenti che prendono vita da questi strumenti come da un'orchestra. L'interprete, con gesti decisi, esplora la membrana, porta le vibrazioni della materia al limite e trasforma i suoni da impulsivi a risonanti, fino ad un canto incrociato di voci che, con un flusso continuo, migra tra i diversi momenti espressivi dell'opera.
Programma
Conferenza di Michelangelo Lupone "Musica Materia e vibrazione"
Concerto
Canto di Madre per computer (8')
Gran Cassa-Canto Della Materia per Feed-drum e meta-elettronica (22')
Interpreti
Musica e Regia del suono Michelangelo Lupone
Feed-drum Jean Geoffroy
Assistente musicale Carlo Laurenzi
Parigi, 12 maggio 2007
Roma, 25 maggio 2006
Goethe-Institut Rom
Performance di Jean Geoffroy nell’ambito di ArteScienza 2006
Décines, 15 marzo 2006
Toboggan
Michelangelo Lupone
Gran Cassa. Canto della Materia (2006) per Feed-drum ed elaborazioni video
Eseguito per la prima volta nel 1999, viene ora presentato in una nuova versione per Feed-drum (grande strumento a percussione elettroacustico a membrana, progettato dallo stesso compositore). Ogni tipo di suono si correla al gesto che lo produce, allo spazio percorso dalla mano dell'esecutore e alle aree della membrana attraversata con determinate velocità. Grazie alle caratteristiche del Feed-drum l'opera presenta un percorso espressivo basato sulla trasformazione dei timbri e delle durate. L'interprete controlla i processi di trasformazione: a partire dal suono corto e percussivo, tipico degli strumenti a membrana, fino al suono lungo e modulato degli strumenti corda.
Questa versione dell'opera conclude la ricerca del compositore sulle nuove tecniche d'eccitazione e risonanza del Feed-drum e di controllo interattivo da parte del percussionista.
Commande Etat Français - CRM - Creazione per la Biennale Musiques en Scène Lione/marzo 2006
Realizzazione musicale: CRM - Centro Ricerche Musicali, Roma
Michelangelo Lupone: Ideazione e disegno dello spazio sonoro
Jean Geoffroy: Feed-drum
Roma, 23 maggio 2005