Roma, 23 novembre e 5-14 dicembre 2005
I Festival di Teatromusica 2005
Roma
Teatro Greco 23 novembre
Teatro Colosseo 5, 6, 12, 13, 14 dicembre
Comune di Roma
Assessorato alle Politiche Culturali
Con il patrocinio della
Provincia di Roma e della Regione Lazio
Genti e Paesi
In collaborazione con
Crm - Centro Ricerche Musicali
Gruppo Teatrale Burattinmusica
Cnd - Centro Nazionale di Drammaturgia Teatro Totale
Cromas
I margini sottili
due scene musicali
Teatro Greco, 23 novembre ore 10:30, ore 21
In un grattacielo
Musica Michelangelo Lupone
Testo Enrico Palandri
Immobile e doppio
Musica Laura Bianchini
Testo Susanna Tamaro
Interpreti
Performer Elettra De Salvo
Vocalist Anna Clementi
Percussionista Gianluca Ruggeri
Regia, ambientazioni e costumi Gustavo Frigerio
Realizzazione Crm - Centro Ricerche Musicali
Nella prima scena (Lupone-Palandri) le immagini grottesche del “bancario” freddo, cinico, insensibile e astuto quanto ignorante e intelligente sono il perno di un intreccio che transita dal reale all’immaginario, dal passato al presente, affascinando e stupendo il pubblico. Gli strumenti, modificati elettronicamente, sono associati ai personaggi e ne seguono le sorti emotive e dialettiche.
La seconda scena (Bianchini-Tamaro) è un’impaurita, balbettante favola della crudeltà popolata di creature innocenti e mostruose che annaspano tra il nascere e il non nascere. Il testo e i suoni della voce vengono elaborati al computer creando diversi piani sonori che si intersecano, cosicché il passaggio dalla narrazione, al canto, alla musica risulta fluido e consequenziale.
Promosse dalla Rai Radio3 e Hessischer Rundfunk di Francoforte, le opere realizzate al Crm di Roma rappresentano un esempio di teatro innovativo dove parola, musica e azione scenica interagiscono e concorrono a creare una nuova forma espressiva.
Età consigliata: ragazzi scuole superiori e adulti
Sogno di una notte di mezza estate
da Shakespeare
Teatro Colosseo, Sala grande 5, 6 dicembre ore 10:30
Traduzione e adattamento del testo, pupazzi e allestimento scenico Paola Campanini
Musica Marco Falsini
Interpreti
Animazione e voci Paola Campanini e Stefano Moretti
Sassofono Marco Falsini
Realizzazione Gruppo Teatrale Burattinmusica
È una rilettura per il teatro di figura della commedia shakespeariana. Fulcro della vicenda è la contesa fra Oberon e Titania per un paggio, e l'amore crudelmente ridicolo di Titania per un uomo trasformato in mostro osceno, Bottom, un burattinaio trasportato in un'altra realtà dagli scherzi maligni di Puki il folletto. Il tempo della realtà e il tempo dei sogni si intrecciano uno nell’altro come gli strumenti dal vivo (sax e clarinetto) e le elaborazioni elettroniche. Il clima “cool” della notte shakespeariana è così percorso dai fremiti erotici della regina innamorata e dalle coloriture buffe dei quattro innamorati.
Età consigliata: ragazzi delle scuole medie e adulti
Le avventure di Don Chisciotte
da Cervantes
Teatro Colosseo, Sala grande 12, 13 dicembre ore 10:30
Elaborazione e testo Stefano Moretti
Musica Roberta Vacca
Regia Stefano Moretti
Scene, costumi, pupazzi e maschere Paola Campanini
Interpreti
Attori Paola Campanini, Stefano Moretti
Strumenti musicali Roberta Vacca
Realizzazione Gruppo Teatrale Burattinmusica
Un giorno Teresa Panza, moglie di quello scansafatiche di Sancio, incontra uno strano personaggio, pronto a scoprire nella compagnia muta degli oggetti di tutti i giorni la trama segreta di avventure fantastiche: don Chisciotte della Mancha.
Le avventure dei nostri due eroi sono narrate in forma di commedia musicale, un recitar-cantando che mescola elettronica e suoni dal vivo, per dar corpo sonoro alla immaginaria e ingarbugliata trama messa in piedi dal cavaliere e dalla sua improbabile scudiera.
È un don Chisciotte dalla parte dei bambini, che monta in sella alla sua stessa follia e ci conduce, senza macchia e senza paura, nella magia nascosta nella vita di tutti i giorni.
Età consigliata: bambini delle scuole elementari
Animali
opera inorganica musicoteatrale
Teatro Colosseo, Sala piccola 14 dicembre ore 18, ore 21
Drammaturgia e regia Manuela Cherubini
Musica Graziano Lella
Interpreti
Performer Luisa Merloni, Patrizia Romeo, Laura Riccioli
Costumi Adriana Lupone
Luci Carlo Hintermann
Realizzazione Psicopompo Teatro
Frammenti di testi di Cortázar ai quali abbiamo attinto per ricostruire un mondo “tragicomicamente” inumano, abitato da esseri inorganici in cerca di una relazione con se stessi e con la realtà. Parole inaffidabili conducono il gioco che si dipana fra Istruzioni per cantare, piangere, salire le scale e drammatici combattimenti fra uomini e pullover. La musica rimane l'unico concreto incontrovertibile dato al quale le tre figure inumane possono attingere per non essere sopraffatte, e che finirà invece con l'annientarle, rendendole umane.
Età consigliata: ragazzi scuole superiori e adulti
Direzione artistica Crm, Laura Bianchini
Cnd, Alfio Petrini
Direzione artistica programma ragazzi Burattinmusica, Paola Campanini
Direzione amministrativa Genti e Paesi, Fiorello Tonin
Direzione organizzativa Cromas, Gianpaolo Giovannelli
Ufficio stampa, Silvana Carletti, Francesca Cicero
Roma, 20-21 giugno 2009
Installazione Sonora d’Arte con Olofoni nell’ambito della Festa Europea della Musica.
I suoni della piazza si trasformano in musica.
Installazione Sonora d’Arte con Olofoni nell’ambito della Festa Europea della Musica
Locandina
Comunicato stampa
In concomitanza con la Festa Europea della Musica Piazza Re di Roma diventa lo scenario di una nuova installazione del CRM basata su Olofoni, proiettori capaci di inviare i dettagli più minuti del suono a distanze impossibili per i normali altoparlanti.
In concomitanza con la Festa Europea della Musica Piazza Re di Roma diventa lo scenario di una nuova installazione del CRM basata su Olofoni, proiettori capaci di inviare i dettagli più minuti del suono a distanze impossibili per i normali altoparlanti.
La piazza, frequentata nelle diverse ore del giorno da persone con interessi, età, esigenze e attitudini multiformi, genera suoni capaci di una forte semantica in grado di trasformarsi in elementi musicali significativi.
La musica, le ambientazioni e le elaborazioni elettroniche realizzate per l’occasione si miscelano ai suoni reali presenti in un dato momento nella piazza, producendo nella percezione di chi li ascolta, un’ambiguità tra suono reale e virtuale - ossia elaborato musicalmente. La posizione delle persone influenza il movimento virtuale dei suoni nello spazio della piazza, rendendo il pubblico attivamente partecipe dell’evento.
La manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, in collaborazione con il MiBAC – Direzione per la Promozione e la Comunicazione, la Regione Lazio Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport, e la Festa della Musica.
Ideazione e progetto musicale: Laura Bianchini, Michelangelo Lupone
Direzione Scientifica: Lorenzo Seno
Musica, ambientazioni ed elaborazioni elettroniche: Laura Bianchini, Michelangelo Lupone, Walter Cianciusi, Silvia Lanzalone, Luigi Pizzaleo
Ambientazioni luminose: Emanuela Mentuccia
Assistenti Tecnici: Massimiliano Cerioni, Stefano Tofani
Celano, 9-10 agosto 2008
Installazione Interattiva di Arte Sonora e Luce
Castello Piccolomini
Fluxus e Centro Ricerche Musicali - CRM
Con il sostegno del Comune di Celano - Assessorato alla Cultura
Partner
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per l'Abruzzo
Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per l'Abruzzo
Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per l'Abruzzo
Museo Nazionale d'Arte Sacra della Marsica
Centro Ricerche Musicali - CRM
In collaborazione con
Conservatorio di Musica "A. Casella" di L'Aquila
Università di Roma "La Sapienza" - Master in Lighting Design
Ideazione: Michelangelo Lupone, Laura Bianchini, Walter Cianciusi
Consulenza artistica e scientifica: Lorenzo Seno, Marco Giordano, Maria Clara Cervelli, Carlo Laurenzi, Alessio Gabriele, Dario Parente
Comunicazione: Daniela Cipollone
Il Teatro dell'Ascolto
Le installazioni sonore d'arte presentate al Castello Piccolomini sono opere che integrano la musica agli strumenti di diffusione del suono, allo spazio scenico e d'ascolto. Esse rappresentano una delle innovazioni del linguaggio musicale contemporaneo perché hanno dato vita ad un più generale processo di trasformazione dei modi di fruizione e di composizione dell'opera musicale.
La fruizione avviene attraverso una esperienza complessiva del suono e dell'ambiente, si avvale dei sensi in modo correlato, per stimolare prima il piano intuitivo, poi la partecipazione attiva e cognitiva dell'ascoltatore, che sceglie per l'ascolto il comportamento più congeniale (Teatro dell'ascolto - CRM).
"Spazio Modulante" si basa su due importanti filoni di ricerca sviluppati negli anni Novanta al CRM - Centro Ricerche Musicali di Roma con la collaborazione del Centro Ricerche Fiat e il DIMI - Università di Roma Tre: la propagazione delle onde acustiche (Risonatori e Tubi sonori) e i sistemi multifonici basati sull'emissione di onde piane (Olofoni).
Come avviene per la trasmissione satellitare dove l'informazione deve coprire grandi distanze senza produrre errori, così gli Olofoni utilizzano dei proiettori di suono a forma di parabola. Questi permettono di inviare tutti i dettagli musicali ad una grande distanza, raggiungendo ogni ascoltatore attraverso raggi opportunamente differenziati e incrociati delle onde sonore, riproducendo lo stesso scenario acustico che un direttore d'orchestra ha davanti a sé.
Spazio Modulante
"Spazio modulante" è un'installazione sonora d'arte concepita dai compositori Michelangelo Lupone, Laura Bianchini e Walter Cianciusi, composta da due aree d'ascolto differenziate, in grado di interagire con il pubblico. L'installazione diffonde musica di compositori internazionali, alcuni giovanissimi provenienti dal Conservatorio dell'Aquila, caratterizzate dalla creazione di zone risonanti e dal movimento virtuale delle sorgenti.
La diversità degli stili dei brani si alterna ad una omogeneità della trama musicale appositamente tracciata da Walter Cianciusi, che mette in risalto le caratteristiche acustiche e le risonanze dell'architettura. Quando l'installazione è in una fase statica l'ambiente interagisce sottraendosi all'attenzione del pubblico.
La realizzazione di questa iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi di alto profilo culturale destinati all'innovazione della fruizione artistica, musicale e architettonico-ambientale che la Associazione Musicale e Culturale FLUXUS promuove in collaborazione con il CRM e il Master in Lighting Design dell'Università di Roma La Sapienza. Il pubblico vive un'esperienza d'arte avanzata che investe i diversi sensi e condivide la seduzione di un luogo che svela le sue parti più intime, che trasforma i suoi volumi e la sua presenza,
Il pubblico vive un'esperienza d'arte avanzata che investe i diversi sensi e condivide la seduzione di un luogo che svela le sue parti più intime, che trasforma i suoi volumi e la sua presenza, annullando il contrasto tra la percezione di un "tempo immobile", dato dalle geometrie dell'area, e un "tempo fluido", dato dal presente dinamico nel contesto dell'evento.
Si rendono accessibili e fruibili anche da un pubblico esteso sia la bellezza del Castello Piccolomini, sia i linguaggi della musica e dell'arte contemporanea che si avvalgono delle ricerche scientifiche sulla percezione e delle tecnologie audio-visive.
Sistemi Multifonici Interattivi e Disegno della Luce Centro Ricerche Musicali - CRM
Master in Lighting Design dell'Università di Roma La Sapienza
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L’Aquila, 26-27 agosto 2008
Un percorso drammaturgico itinerante da Celestino V all'idea del potere da un'idea di Michelangelo Lupone, Cesare Scarton e Alessandro Mastropietro
Conservatorio “Alfredo Casella”, Complesso Abbaziale di Collemaggio
Una coproduzione Società Aquilana dei Concerti "B. Barattelli, Conservatorio di Musica "A. Casella" - L'Aquila, Istituto Gramma - L'Aquila, Centro Ricerche Musicali CRM - Roma
In collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune dell'Aquila nell'ambito della Perdonanza Celestiniana
e con Federazione CEMAT – Roma, Teatro Stabile d'Innovazione "L'Uovo" - L'Aquila, Laboratorio coreografico Yajè - L'Aquila, Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell'Immagine - L'Aquila
Direzione Musicale: Michelangelo Lupone
Laboratorio di composizione musicale: Luigi Pizzaleo
Coordinamento tecnico musicale: Carlo Laurenzi
Light designer: Corrado Rea
Responsabile audio: Carlo Volpe
Assistente alla regia: Fabrizio Pompei
Costumi: Claudio Dicorato
Ufficio stampa: Elisa Cerasoli
Consulenza scientifica: Maria Clara Cervelli, Marco Giordano, Lorenzo Seno
Coordinamento artistico e organizzativo: Rosalinda Di Marco, Roberta Vacca
Regia: Cesare Scarton
Titolo dell'evento spettacolare, ispirato alla figura emblematica di Celestino V, che il 26 e 27 Agosto corona le manifestazioni della Perdonanza a L'Aquila.
Nella cornice del complesso monumentale di Collemaggio, quindici compositori realizzano un percorso tra opere strumentali ed elettroniche, performance, installazioni sonore e visi-ve, all'interno dei fascinosi ambienti costituiti dalle sale, dai corridoi e dai giardini della nuova sede del Conservatorio di Musica "A. Casella" (l'ex Convento di S. Maria di Colle-maggio), nei quali è previsto l'ingresso per gruppi scaglionati. Una riflessione sul "potere", antico e presente, sui modi con cui si manifesta nella politica, nella comunicazione, nell'economia e nella cultura. I musicisti, gli artisti visivi, gli attori e i danzatori che animano le due serate, rappresentano la forza creativa più avanzata del territorio. Il loro intento è di porgere al pubblico gli stimoli per una riflessione, attraverso modi innovativi d'ascolto, di visione e partecipazione all'opera d'arte.
L'imponente impiego delle tecnologie audiovisive e gli allestimenti che caratterizzano i diversi luoghi delle rappresentazioni sono curati da uno staff multidisciplinare, tecnico e artistico, proveniente dal Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio, dall'Accademia dell'Immagine dell'Aquila, dall'Accademia di Costume e di Moda di Roma, dal teatro Stabile d'Innovazione "l'Uovo" dell'Aquila e da altre realtà culturali territoriali, sotto la direzione musicale di Michelangelo Lupone, la regia teatrale di Cesare Scarton e il coordinamento di Rosalinda Di Marco, Ro-berta Vacca e Luigi Pizzaleo. Il Conservatorio, la Società Aquilana dei Concerti "Barattelli", il Centro Ricerche Musicali di Roma e l'Istituto Gramma di L'Aquila coordinano e sosten-gono l'evento, cui danno un apporto anche la Federazione CEMAT e una collaborazione altri organismi culturali cittadini.
Compositori
Simone Albani, Massimo Cafarella, Fabrizio Carradori, Massimiliano Cerioni, Walter Cianciusi, Fabrizio D'Azzena, Alessio Gabriele, Vincenzo Grossi, Silvia Lanzalone, Beatrice Lasio, Carlo Laurenzi, Valeria Pacifico, Luigi Pizzaleo, Claudia Rinaldi, Stefano Tofani
Spazio 1
Fabrizio D'azzena
Lotta per percussioni, supporto digitale e live electronics
Interpreti: Valentina Lauri percussioni, regia del suono: Walter Cianciusi e Fabrizio D'Azzena
La libertà di scelta esige la lotta: per difendere le proprie idee da chi non le approva, per contrastare l'azione demolitrice del dèmone che è in noi, per conciliare entità differenti della nostra esistenza. Il brano trae ispirazione dall'incontro-scontro della dimensione spirituale di Celestino V con il potere temporale del papato: le scelte timbriche ne simboleggiano il conflitto.
Aule d'ingresso
Massimo Cafarella
Narrazione, Percorso visivo-sonoro
Interpreti: Allievi della classe di esercitazioni corali (coro di voci bianche) del Conservatorio di Musica "A. Casella": Valeria Aloisi, Cristian Cotrufo, Michele D'Ascenso, Laura De Paulis, Lorenzo Fabiani, Silvia Fabiani, Ludovica Laglia, Tiziano Mattei, Federica Miconi, Daniela Petrucci, Tommaso Pratola, Tommaso Verlinghieri
Regia del suono: Massimo Cafarella
L'insieme delle opere di tutti gli autori di questo evento viene raccolto e riassunto in un sommario che il fruitore percepisce in un percorso a stazioni denso di musica, luci, coreografie ed elementi sonori interattivi.
Terrazza alta
Claudia Rinaldi
Bluesedus per attrice, violoncello e supporto digitale.
Testi di Claudia Rinaldi
Interpreti: Raffaella Saturni attrice, Filippo Di Domenico violoncello, regia del suono: Maria Clara Cervelli e Claudia Rinaldi
"Il potere è una roccaforte maschile". Una donna e la sua ambizione possono infrangere questa legge non scritta e sottomettere il signore del maniero con una semplice, sottile e universale arma di persuasione: il sesso. In questa giostra di sensuale frivolezza che gira a ritmo di Blues, la co-scienza di donna, dapprima sopita, torna a far sentire la propria voce ed è subito lacerazione.
Stanza 33
Beatrice Lasio
Hana Installazione sonora d'arte
Hana, composta da trasduttori-altoparlanti incorporati nel legno, nella plastica e nel metallo, riproduce la totalità della gamma frequenziale udibile sfruttando le diverse qualità "vocali" dei differenti altoparlanti, dei particolari materiali costruttivi e delle relative, varie forme. L'installazione diffonde un brano elettroacustico pensato per metterne in risalto le potenzialità sonore timbriche, dinamiche e spaziali.
Auditorium - palco I
Simone Albani
Potere Assoluto per due voci recitanti ed elettronica.
Interpreti: Roberta Cipollone voce recitante, Massimiliano Aloisi voce recitante, con la partecipazione di
Gaia Di Domenico e Gabriella Di Loreto della classe di esercitazioni corali (coro di voci bianche) del Conservatorio di Musica "A. Casella", regia del suono: Carlo Laurenzi e Simone Albani
Il concetto di potere appartiene a tutte le civiltà, ma è estremamente difficile da definire. Nell'immaginario comune, coincide con il denaro e con la ricchezza. L'oggetto sonoro che dà origine alla composizione è il suono prodotto dalle monete. Ne scaturisce una composizione con orga-nizzazione formale unitaria che elabora ritmiche molto articolate.
Auditorium - palco II
Stefano Tofani
Crosscut per rapper, due danzatori ed elettronica.
Testi di Stefano Tofani
Coreografie di Romina Masi
Interpreti: Stefano Tofani rapper, Roberta Bucci danzatrice (Celestino V), Nicoletta Cocchi danzatrice (La Morte), regia del suono: Carlo Laurenzi e Simone Albani
Suoni snervanti, parole come lame, semplicità, cuore e testa in mare aperto durante la tem-pesta: questi sono gli ingredienti utilizzati per raccontare gli ultimi istanti di vita di Pietro da Morrone (Celestino V), e per entrare per qualche minuto in contatto con lui. Il rischio c'è, le ferite sono frequenti: perché quando le lame entrano in scena....nessun luogo è sicuro.
Chiostro
Carlo Laurenzi
Dal Profondo Installazione musicale
Una riflessione in termini musicali sul potere induttivo della religione nei confronti del pensare e dell'agire degli uomini; un ambiente/installazione che sottende una interiorità fortemente marcata dal segno della fede.
Sala Celestiniana - palco I
Fabrizio Carradori
Pos-Sum per quartetto d'archi, pianoforte, disklavier ed elettronica.
Interpreti: Francesco Pisanelli violino, Flavia Succhiarelli violino, Luna Michele viola, Domenico Rago violoncello, Fabio Capriotti pianoforte, Lucia Di Nicola pianoforte disklavier, Fabrizio Carradori direttore, regia del suono: Luigi Pizzaleo
Controllo (il pianoforte e il quartetto d'archi) e libertà (il disklavier azionato da una sequenza numerica casuale) sono i confini entro cui si svolge l'azione musicale che vede contrapposta una concezione di vita condizionata da vincoli sociali, politici ed economici, alla possibilità di libertà assoluta conferita a un essere dotato di grande forza morale e vero potere.
Sala Celestiniana - palco II
Valeria PacificoPercorsi Sonori per voce recitante, danzatore, due flauti, pianoforte preparato ed elettronica.
Testi di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, Coreografie di Romina Masi
Interpreti: Romina Masi danzatrice, Marcello Salvatore voce recitante, Paola Salvatore pianoforte
Ludovico D'ignazio flauto, Lorenzo Gabriele flauto, regia del suono: Luigi Pizzaleo e Valeria Pacifico
In che misura il potere di pochi condiziona l'esistenza di molti: siamo ancora liberi di sce-gliere, siamo liberi di pensare…L'opera, nel ricordare un grande personaggio, propone e impone dei percorsi sonori agli artisti che saranno così, al contempo, esecutori e autori, interpreti e artefici in balia di invisibili giochi di potere.
Aule del piano basso
Massimiliano Cerioni
Il Sacrificio Di Isacco per suoni di clarinetto basso ed elettronici spazializzati in tempo reale
Suoni registrati di clarinetto basso: Giacinto Di Carlo
Interpreti: regia e spazializzazione del suono: Massimiliano Cerioni
L'opera, ispirata alla nota vicenda biblica, esplora dimensioni dilatate, tempi elastici quasi immobili, spazi sconfinati racchiusi improvvisamente in luoghi intimi, alternando realtà e sogno che si compenetrano continuamente. La vicenda è osservata con occhi umani tentando di scoprire le possibili emozioni e sensazioni provate dai protagonisti e i loro possibili comportamenti.
Aula 30
Alessio Gabriele
Spazio 1N Installazione sonora d'arte per Solo e Moltitudini
Luogo del confronto fra solo e moltitudini, dell'ascoltare ascoltandosi. Lo spazio acustico abitato dalla densa popolazione di elementi sonori accoglie il fruitore, lo rende partecipe del processo compositivo e gli svela la possibilità di influire sull'ambiente cambiandone gli esiti. La moltitudine non si presenta mai uguale ed ogni individuo agendo su di essa in maniera unica scopre lo spazio che lo circonda ed esplora se stesso.
Giardino esterno
Michelangelo Lupone
Infinito Installazione sonora con Olofoni
Interpreti: regia del suono: Vincenzo Grossi
L'istallazione che conclude il percorso drammaturgico, presenta una selezione di quattro opere in cui la dialettica esasperata tra "viltà" e "coraggio" è stata, per quattro diversi compositori, solo la suggestione iniziale, lo stimolo per passare all'atto creativo. Tutte le opere sono metafora della forza incondizionata che il gesto artistico rivendica per la sua esistenza.
Vincenzo Grossi
Lacune percettive per voci radiofoniche e sintesi digitale
Il suono perde forza acquisendo potere semantico, mentre la Parola, strumento privilegiato di ogni potere, anche religioso, acquista forza con l'incancrenirsi della propria ambiguità. Non riuscendo il primo ad incidere sul secondo, si opera il gran rifiuto, l'ultimo ed unico possibile, sciogliendo entrambi nel rumore, privo di tensioni emotive e semantiche.
Luigi Pizzaleo - La prigioniera per computer solo
testo di Maria Laura Spinogatti
La musica esplora attraverso un impiego strumentale e percussivo della voce il testo della Spinogatti, voce immaginaria di una cattività fra costrizione fisica, sudditanza psicologica e prigione mentale. Prologo ed epilogo al teatro della voce, caratterizzato da sonorità impulsive e granulose, sono masse sonore ottenute con tecniche di sintesi e con campionamenti di suoni strumentali.
John Cage / Walter Cianciusi - Music for carillon No. 1 per suoni elettronici
Effetti del fallimento della tecnologia digitale come bug, crash, errori di sistema e rumore hardware possono essere catturati e costituire le basi di quella che comunemente viene definita glitch music. Cianciusi trascrive l'originale partitura di Cage in un sequencer e la fa risuonare attraverso diversi sintetizzatori di sua invenzione basati sui suoni derivanti da questi piccoli guasti.
Silvia Lanzalone - Risonanza II: dalla terra per sculture sonore in terracotta, canapa e suoni elettronici (versione per supporto digitale)
L'opera è tratta dal ciclo Risonanze dalla Terra (2007), composto con materiali sonori pro-venienti da opere scultoree dell'artista Debora Mondovì. Le sculture sono state progettate per ri-suonare in determinate regioni dello spettro acustico. Ciascuna "risonanza" può essere eseguita autonomamente, sia all'interno delle sculture, sia nella versione per supporto digitale.
Collaborazione musicale: Luciano Ciamarone, Balandino Di Donato, Valeria Tiganik
Collaborazione organizzativa: Alessandra Pacifico
Le Installazioni sonore d'arte di Michelangelo Lupone sono state prodotte dal Centro Ricerche Musicali di Roma e Istituto Gramma di L'Aquila.
Roma, 28 ottobre 2002
Concerto della Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra
Installazione sonora con Olofoni
Auditorium Parco della Musica
Direttore Tonino Battista
Opere di Giacinto Scelsi, Toru Takemitsu, Toshio Hosokawa, Michelangelo Lupone (prima assoluta)
La Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra è stata fondata nel 1972. Questa orchestra ha portato, grazie alla formazione da camera, la più grande musica dal vivo in tutto il Giappone e all’estero, esibendosi in più di 150 concerti ogni anno. La KPCO è caratterizzata dalla presenza di solisti, i quali, in molte occasioni, eseguono il repertorio classico senza la guida del direttore.
Il vasto repertorio della KPCO include: Sinfonie, Concerti, Opera, Musica da Camera, Musica da Film e Popolare.
Roma, 6-8 novembre 2006
Goethe-Institut Rom
La Federazione Cemat con i Centri soci CRM - Centro Ricerche Musicali, Edison Studio, Musica Verticale, CircuitLab Università Tor Vergata di Roma, Laboratorio musicale Città della Scienza di Napoli, IrMus-Istituto di Ricerca Musicale e MM&T di Milano, Istituto Gramma di L'Aquila, Spaziomusica Ricerca di Cagliari nell'occasione del Decennale delle sue attività e nell'ambito della prima edizione di"Meeting Progetto Musica" presenta tre giornate di Concerti e Incontri in cui si ripercorrono le tappe dell'Ente di Promozione della Musica contemporanea, viene illustrato il quadro di riferimento del settore, oggi carente sul piano normativo ed economico e si avanzano proposte per un qualificato rapporto tra creatività artistica e attenzione politica.
Varianti in vetro
Foyer: Installazione sonora d'arte dedicata alla musica elettroacustica italiana
A cura del CRM - Centro Ricerche Musicali - Ideazione di Michelangelo Lupone
Musiche di Mauro Bagella, Guido Baggiani, Luciano Berio, Laura Bianchini, Riccardo Bianchini, Franco Evangelisti, Emanuele Casale, Giorgio Colombo Taccani, Giovanni Cospito, Riccardo Dapelo, James Dashow, Maria Cristina De Amicis, Agostino Di Scipio, Francesco Galante, Francesco Giomi, Maurizio Giri, Domenico Guaccero, Bruno Maderna, Alessandro Melchiorre, Andrea Nicoli, Luigi Nono, Giorgio Nottoli, Paolo Pachini, Lorenzo Pagliei, Emanuele Pappalardo, Maurizio Pisati, Teresa Rampazzi, Fausto Razzi, Nicola Sani, Francesco Scagliola, Giancarlo Schiaffini, Domenico Sciajno, Fausto Sebastiani, Marco Stroppa, Michele Tadini, Giovanni Verrando.
CEMAT info
Postazioni Audiovisive interattive
lunedì 6 novembre, ore 18,00
Conferenza
La nascita della musica elettroacustica
a cura di Giuseppe Di Giugno, Presidente onorario del Cemat
Cocktail di apertura del Decennale
Presentazione del libro
Pietro Grossi, Il dito nella marmellata di Girolamo De Simone
Edizioni Nardini - Firenze - partecipano l' autore, Daniele Lombardi, Ennio Bazzoni
Coordina Enrico Cocco.
Alle ore 21:00
La Stanza degli Ascolti
Rassegna internazionale di musica elettroacustica (1)
esecuzione in prima italiana delle opere recentemente prodotte e selezionate dalle Federazioni nazionali della Confédération Internationale de Musique Eléctroacoustique (CIME-Cim Unesco)
opere da Grecia, Nikos Stavropoulos (in 4), Italia, Roberto Doati (Bastone armonico), Argentina, Jorge Rapp, (Otro tiempo, otro lugar), Belgio, Joris de Laet (Pour piano et pianiste), Cile, Josè Miguel Candela (Delta), Francia, Christian Clozier (Sous l'hetre de l'étang, grenouillent rient)
Martedì 7 novembre
Dalle ore 10:30 alle ore 13:30
DIECI ANNI DI CEMAT
A sostegno della ricerca e produzione della musica elettroacustica e contemporanea
Saluti augurali
Presentazione del volume dedicato al Decennale
Cronistoria e Progettualità a cura di Gisella Belgeri
La creatività musicale ieri e oggi, ambasciatrice all'estero del talento italiano
I primi sei anni del progetto "Sonora, Nuova Musica italiana nel Mondo"
Strategie di programmazione
con la partecipazione dell'Ambasciatore Gianfranco Facco Bonetti
Intervengono Nicola Sani, Laura Bianchini e Walter Prati
Opportunità per i giovani musicisti italiani
I primi sei anni del "SIXE" Suono Italiano per l'Europa
Strategie di programmazione
con la partecipazione di Carlo Maria Badini
Illustrazione e Proposte -
Testimonianza di Marco Angius e di Theo Eshetu
Verranno presentati estratti dal DVD "Terra e Musica" di Theo Eshetu, con brani diretti da Peter Maxwell Davies e da Marco Angius, Santa Severina 2005
Alle ore 18:30
Call - Punti di Ascolto
Presentazione della II edizione coordinata da Guido Barbieri
con Alessandro Melchiorre, Laura Bianchini, Walter Prati, Gianni Trovalusci, Claudio Chianura
CD-Mixed mode con musiche di Mario Bajardi, Massimo Carlentini, Franco Degrassi, Massimo Mariani, Marco Marinoni, Tommaso Perego, Giancarlo Turaccio
Avvio della Collana dedicata alle produzioni dei Centri Soci
Presentazione del DVD "delle acque"
Produzione MM&T di Milano - Etichetta Auditorium Edizioni - Milano
Alle ore 21:00
delle acque - Performance live
Video di Antonella Bersani e Matteo Pennese
Musiche di Walter Prati e Matteo Pennese
Alle ore 21:45
La Stanza degli Ascolti
Rassegna internazionale di musica elettroacustica (2)
Esecuzione in prima italiana delle opere recentemente prodotte e selezionate dalle Federazioni nazionali della Confédération Internationale de Musique Eléctroacoustique (CIME-Cim Unesco).
opere dalla Polonia, Magdalena Dlugosz (Ombrarchetto) Svezia, Lars Hojerdahl (Parfum Exotique), Italia, Riccardo Vaglini (Lettera alla madre), Norvegia, Flo Asbjorn Blokkum (Earbitten) Svizzera Claude Jordan (Turbulence).
Mercoledì 8 novembre
Dalle ore 9:30
Federazione Cemat - Ritmo - Progetto Musica
Tavola Rotonda - Incontro sullo Stato dell'arte contemporanea
I musicisti italiani vogliono contare nella vita del Paese.
Quali risposte a compositori, interpreti e studiosi?
- La ricerca e produzione musicale contemporanea
- Temi di politica musicale
Comunicazioni dall'Assemblea Generale di R.It.M.O.
Dibattito e Proposte
partecipano operatori musicali, esponenti culturali, sindacali e politici
Alle ore 20:30
Edisonstudio - Video
Tre video d'autore con musiche di Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani, Mauro Cardi
R for Redrum (2002)
Still Blue (Homage to Derek Jarman) (1998-2000)
Altrove con il suo nome (2000-2001)
Alle ore 21:30
... e anche 10 anni di soddisfazioni e successi
Stasera è qui la Festa della Musica Elettroacustica
con la partecipazione straordinaria di Mario Bertoncini
Interventi dei Centri soci del CEMAT, di Elio Martusciello e di giovani compositori e interpreti di musica elettroacustica
Interventi di Davide Barlattani, Stefano Busiello, Matteo Caramaschi, Andrea Cassina, Maria Clara Cervelli, Walter Cianciusi, Rosella Clementi, Domenico De Simone, Stefano Di Perna, Alessio Gabriele, Vincenzo Grossi, Silvia Lanzalone, Beatrice Lasio, Gianni Lenoci, Massimo Munari, Roberto Musanti, Luigi Pizzaleo, Luca Spanu, Gabriele Sulli, Angelina Yershova
Presenta Nicola Sani
Realizzazione a cura del CRM - Centro Ricerche Musicali, con la collaborazione di Gianni Trovalusci
Entrata libera a tutte le iniziative.
La rassegna ha il coordinamento artistico e la direzione tecnica del CRM, a cura di Laura Bianchini e Michelangelo Lupone con i collaboratori Marianna Chiodi, Silvia Lanzalone, Carlo Laurenzi, Emanuela Mentuccia, Lorenzo Seno
Installazione fotografica di Massimo Carroccia
Si ringrazia sentitamente lo staff del Cemat che ha fortemente contribuito alla realizzazione delle tre giornate per il Decennale:
Francesca Aragno, Maurizio Cappellari, Teresa De Minicis, Carlo Di Giugno, Bruno Fornara, Michela Giovannelli, Elena Marelli, Salvatore Marra, Maria Orfei, Carla Pappalardo, Alessandra Carlotta Pellegrini, Patrizia Sbordoni, Gianni Trovalusci
Le iniziative del Decennale Cemat sono inserite in "Meeting Progetto Musica 2006".
Roma, 28 maggio 2006
Concerto multimedial
Mario Verandi - Bellscape, 2004 per supporto digitale
Robert Normandeau - Palimpseste, 2005, per suoni elettronici
Ludger Brümmer - Temps de miroir, 2004 per pianoforte, nastro 8 canali e video
Pianista Maki Namekawa
Regia del suono Ludger Brümmer
Produzione ZKM – Istituto per la Musica e l’Acustica
Roma, 13 Settembre 2008
Opera in tre parti di Nicola Sani per voce di basso solista e soundtrack digitale (creazione assoluta nella versione integrale)
Voices beyond the edge (1999) parte dalla ricerca di una nuova funzione drammaturgica della vocalità. Si suddivide in tre parti e un finale, ognuna delle quali attraversa una serie di tematiche che la caratterizzano. La successione dei testi non delinea un racconto definito, ma traccia delle tonalità, dei percorsi, che procedono per associazione o per contrapposizione lungo traiettorie del pensiero e della poesia dall’antichità fino al nostro tempo. È una meditazione interiore, una dedica personale al mondo intellettuale, culturale, musicale nel quale mi sono formato e che ha avuto un’importanza determinante per la formazione del mio linguaggio espressivo. Voices beyond the edge delinea questo percorso attraverso i suoni e i testi, facendo scaturire altri suoni e altri testi, una polifonia di avvenimenti che si sviluppano in un territorio di sintesi fra suono e poesia.
Nella prima parte una serie di frammenti ruotano attorno all’idea della formazione dell’individuo e alla necessità di rompere i vincoli del sapere imposti dal potere.
Nella seconda parte si sviluppa l’idea del naufragio della storia e della ricerca dell’utopia come luogo (anche sonoro) di riscatto da cui ricostruire la personalità dell’uomo e sviluppare il suo libero pensiero.
Nella terza parte l’argomento della presa di coscienza dell’individuo nella società e la consapevolezza del suo potenziale antagonista si unisce al sentimento di nostalgia per la perdita definitiva della condizione ideale e per l’impossibilità di uscire dallo stato di solitudine ed isolamento.
L’elaborazione della voce, il suo risuonare nello spazio, il suo trasformarsi nel tempo, è l’elemento centrale di questa composizione, dove avvengono due operazioni intrecciate: la continua contaminazione di materiali sonori e poetici, che viene effettuata attraverso il montaggio, l’elaborazione e la sovrapposizione dei testi nella dimensione spazio-temporale e la creazione di uno sviluppo drammaturgico attraverso il quale si articola l’azione sonora.
Il senso di questa composizione, di questo viaggio attraverso diverse forme e aspetti della vocalità “espansa” è quello di poter esplorare profondamente il rapporto fra suono e dimensione poetica, drammaturgica. Una musica che è anche testimonianza, azione, meditazione, pensiero, ricerca. È una navigazione attraverso le forme della nuova vocalità, proiettata nello spazio ed esplorata attraverso le tecniche digitali. Questo progetto si inserisce nella mia ricerca sulle “periferie del suono” e sulle molteplici possibilità di relazione fra testo poetico, drammaturgia teatrale, suono ed elaborazione elettroacustica nello spazio, verso nuove forme di comunicazione sonora.
I testi sono tratti da un ampio arco di scritture, dalla poesia, alla cronaca, alla storia e alla narrativa. Organizzati a loro volta in tre parti e un Finale, formano un mosaico di continui riferimenti e rimandi tra loro intrecciati, collegati tra loro dalla voce di basso utilizzata come elemento solista. In questo “drammaturgia concertata” di voci, lo spazio assume un’importanza fondamentale. Il materiale sonoro viene proiettato nello spazio, utilizzando l’ambiente come uno dei parametri strutturali della composizione. Non si tratta di una “spazializzazione”, quanto di una composizione “nello spazio”, organizzata nell’ambiente con uno specifico lavoro di movimenti timbrici e dinamici tra le parti, grazie alle tecnologie messe a disposizione dall’Elektronisches Studio della Technische Universität di Berlino.
Voices beyond the edge è dedicata al compositore italiano Luigi Nono, scomparso a Venezia l’8 Maggio del 1990.è edita dalla Edizioni Suvini-Zerboni, Milano.
Roma, 10 – 14 novembre 1997
Installazione sonora
Goethe-Institut Rom, Sala Conferenze
Musiche di: P. E. Mamou, M. Ruesenberg, H. U. Werner, J. Jgez/C. Jerez, D. Kaufmann, M. Schafer.
Allestimento audio-video: I. e M. Prignano
Direzione artistica e organizzazione: Laura Bianchini, Michelangelo Lupone
Consulenza tecnico-scientifica: Lorenzo Seno, Marco Palumbi, Marco Giordano
In collaborazione con:
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo
Ministero dei Beni Culturali - Istituto per i Beni Librari
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali
Goethe-Institut Rom
Comitato Progetto Musica
Ambasciata del Canada
Istituto Austriaco di Cultura
RAI Radio3
Roma, 13 Settembre 2008
Opere premiate al Concorso internazionale di Bourges, organizzato dal Centro IMEB
Roma, 5 dicembre 2008
Installazione ed esecuzione di Mario Bertoncini
Teatro Studio - Auditorium Parco della Musica
In collaborazione con Fondazione Musica per Roma
Disegno e realizzazione delle arpe a cura dell’autore
Elaborazioni elettroniche di Carlo Laurenzi
Compositore e musicista tra i più significativi dell'avanguardia Italiana, sperimentatore dei confini e delle possibilità sonore degli oggetti, a partire dal 1962 inizia a ‘preparare’ strumenti acustici secondo tecniche inedite, spesso con l’impiego dell’elettronica dal vivo. La sue arpe che ecciterà dal vivo, sono generatori sonori meccanico/elettronici basati sul fenomeno dei suoni eolici.
Chanson pour instruments à vent, per arpe e “gong eolici”
Composto nel 1974, il lavoro comprende un assemblage di generatori sonori meccano/elettronici basati sul fenomeno dei suoni eolici (una “scultura di suono”), amplificati elettronicamente ed eccitati in tempo reale sia dal fiato dell’unico esecutore che da getti d’aria compressa di discreta potenza (fino a 1.5 bar).
Vorrei ripetere qui ciò che ho dichiarato altrove, e cioè che la nozione di scultura di suono è soltanto un’immagine metaforica relativa, riguardo alle altezze, al timbro, al modo d’attacco, al grado di limitazione imposta agli strumenti all’atto della costruzione di essi e non va quindi confusa con la descrizione d’una installazione visiva o plastica propriamente detta.
Il compositore suggerisce per questo brano un ascolto privo di preconcetti formali o dialettici (ad es. quello connesso all’articolazione ritmica) e desidererebbe che l’ascoltatore concentrasse piuttosto la propria attenzione sulle variazioni di colore relative alla modulazione dei formanti armonici.
La prima esecuzione del lavoro risale al 1974 ed è stata condotta dall’autore negli studi della RAI di Milano.
Istantanee I, II, III
Il lavoro si basa su uno dei 20 generatori eolici di suono di Venti (1982), costruiti secondo il principio dell’arpa ‘eolia’. Lo stesso oggetto, nelle tre fasi relative al titolo, rivela nel numero I l’azione del vento senza intervento umano; nel II serve all’unico esecutore per svolgere una “lettura” musicale dell’oggetto secondo tre diversi modi di eccitazione sonora (prima per mezzo del fiato, poi di tre piccoli ventilatori e infine di un impianto d’ aria compressa); nel III, che formalmente rappresenta la combinazione dei primi due, permette di studiare alcune minime variazioni digitali del ductus sonoro in tempo reale.
Le durate delle tre Istantanee ed alcune caratteristiche degli eventi sonori in gioco sono in proporzione fra loro.
Istantanee II è stata commissionata dal CRM, nel 2006 in occasione delle celebrazioni del decennale della Federazione CEMAT.
Roma, 3-4 ottobre 2002
Progetto di Michelangelo Lupone, realizzazione CRM
Istituto Giapponese di Cultura
L’Installazione si basa sulla diffusione del suono attraverso due grandi casse di risonanza su cui sono applicate oltre 100 corde vibranti. Fornisce una particolare riverberazione (suoni riflessi) agli ambienti in cui è collocata e permette di ascoltare la musica attraverso i delicati timbri delle corde vibranti. Questa installazione, ideata per l’inserimento presso l’area espositiva dell’Istituto Giapponese di Cultura, nasce con lo scopo di diffondere in modo discreto e non invasivo la musica e per interagire con il pubblico che le si avvicina.
Roma, 13 settembre 2008
Concerto multifonico con Olofoni
Villa Borghese, Giardino del Lago
Opere di:
Laura Bianchini
Libera Energia
Luigi Ceccarelli
Le rane - Da “Quattro pezzi elettroacustici su poesie di Giovanni Pascoli”
Voce e scrittura vocale di Sonia Bergamasco
Antonino Chiaramonte
Riflessioni per suoni di flauto elaborati al computer.
Mauro Lanza
Burger Time ou les tentations de saint Antoine versione per soli suoni di sintesi (2001-2002, revisione 2008)
Le Rane
È un affresco sonoro realizzato con suoni concreti rielaborati al computer. La musica prende la sua struttura dal testo, e a sua volta stabilisce il tempo della narrazione.
La voce è immersa in un ambiente acustico immaginario che riprende, amplificandole, le suggestioni emotive suscitate dalla campagna intorno a San Mauro, in cui il poeta ritorna dopo una lunga assenza e dopo travagliate vicende familiari.
Costantemente in bilico tra sonorità elettroacustiche e suoni naturali, la dimensione sonora trasporta i testi pascoliani in un universo fuori dal tempo e dallo spazio, un microcosmo compiuto in sé, abitato da minimi suoni e cangianti colori che riescono a suscitare nel poeta forti emozioni interiori.
Il testo, che è qui mantenuto nella sua integrità, fa parte di una delle più note poesie del Pascoli, “il ritorno a San Mauro”, paese natale del poeta, nel quale anche Luigi Ceccarelli, ben più tardi, ha trascorso la sua infanzia.
Riflessioni
"Riflessioni si basa sul mio personale approccio ai differenti significati che questa parola assume nei diversi contesti in cui essa viene utilizzata. Una serie di scelte di carattere estetico sono quindi fondate sulla mia personale interpretazione, in chiave musicale, delle molteplici implicazioni di carattere acustico, cognitivo, filosofico, psicologico e percettivo che derivano dall’osservazione del fenomeno fisico della riflessione, messo in relazione con alcuni dei processi mentali che si innescano nell’atto del “riflettere”. Le immagini sonore che ho sviluppato nel corso del mio lavoro compositivo sono basate su altre immagini: visive, metaforiche, psicoacustiche, fortemente legate alla memoria ed al ricordo. La struttura intrinseca del brano è legata alla concezione della psicologia della Gestalt, ed in particolare ad uno dei suoi concetti fondanti: “Il tutto è più della somma delle parti”. Questa idea rappresenta il funzionamento di base non solo del processo percettivo, ma anche dei processi psichici in generale. Il tutto come unità significativa è rappresentato dalla parola tedesca “Gestalt”, che sta ad indicare una struttura, una configurazione, la particolare forma organizzativa delle parti individuali che questo tutto compongono."
Studio di realizzazione: AuraMaris Studio – Roma
Burger Time ou les tentations de saint Antoine
Burger Time was one of the most unusual games in early 80’s arcades, a sort of fast food nightmare. You controlled Peter Pepper, head chef at a fast food joint (one of the few fast food joints with a head chef, apparently), who had to deal with a very curious dilemma: What if the food doesn’t want to be eaten? (1)
(…) la visione prenderà il suo prodigioso avvio, in Bosh, Mandyn, Huys, Met de Blès, Bruegel, e negli artisti che da questi discendono, moltiplicando fantasie e mostruosità di diversissima provenienza. La rappresentazione del santo rompe con la tradizione agiografica: l’eremita è solo un pretesto, un centro di attrazione attorno al quale si ricreano tutte le fantasmagorie e le allucinazioni del mondo. Mai l’anacoreta aveva subito un simile attacco. Non si può non pensare alla leggenda in cui Satana si solleva contro un dio. Per i loro eccessi, gli aspetti pittoreschi, le deformità, le Tentazioni occidentali hanno maggiore affinità con il carattere del testo di un Lalita-Vistara che con le narrazioni degli storiografi cristiani. (2)
Le Bouddha
(…) La tentation du Diable me manquait. Je l’ai appelé. Ses fils sont venus, -hideux, couverts d’écailles, nauséabonds, entrechoquant des armures et des os de mort. Quelques-uns crachent des flammes par les naseaux, quelques-uns font des ténèbres avec leurs ailes, quelques-uns portent des chapelets de doigts coupés, quelques-uns boivent du venin de serpent dans le creux de leurs mains ; ils ont des têtes de porc, de rhinocéros ou de crapaud, toutes sortes de figures inspirant de dégoût ou la terreur.
Antoine (à part) :
J’ai enduré cela, autrefois ! (…) (3)
Chasing Chef Peter around a maze of platforms and ladders were three fast food enemies—Mr. Egg, Mr. Hot Dog and Mr. Pickle—who would stop at nothing to spoil the burger man’s lunch. The gigantic foodstuffs would wipe out one of Peter’s three lives on contact, forcing the man in the white uniform either to run away or to fight back with his pepper shaker (yes, his pepper shaker). A nice fistful of pepper to the face would temporarily stun Egg, Dog, or Pickle, but Peter only had a limited supply, so they had to be used wisely. (1)
(…) tutte le frontiere che ancora separavano i mondi crollano una dopo l’altra : dopo i corpi inorganici della natura, le cose fatte dalle mani dell’uomo diventano anch’esse creature viventi ed entrano nel campo nemico, e spiano, inseguono, attaccano gli uomini che le hanno fabbricate. La rivolta è generale. (2)
(…) Chef is sacrificed trying to “Earn Extra Peppers & Bonuses, Claims Cones, Coffee and Fries”. His blood is spilled with every horrible waving of his small green feet as the Dogs tear at him, their vapid yellow eyes staring ahead, void of any comprehension. It is here that he undergoes the process of resurrection. (…) (4)
Le Bouddha
Ayant vaincu le démon, j’ai passé douze ans à me nourrir exclusivement de parfums ; - et comme j’avais acquis les cinq vertus ; le cinq facultés, le dix forces, les dix-huit substances, et pénétré dans les quatre sphères du monde invisible, l’intelligence fut à moi ! Je devins le Bouddha !
(Tous les Dieux s’inclinent ; ceux qui ont plusieurs têtes les baissent à la fois). (3)
Students of this philosophy, through concentrated and thoughtful meditation, may attain the ultimate state of Burger Time, a subtle realization that life is not a spectator sport. Evil must be defeated in the process of divine creation and when you have all your burgers dressed and in row, neither Dog nor Egg nor Pickle can harm you. (4)
Roma, 12 – 13 settembre 2008
Installazione sonora d'arte per una narrazione del tempo
L'Aquila, 18 dicembre 2010
Installazione musicale e musica di Alessio Gabriele
Liceo Scientifico “A. Bafile”
Nell'ambito del progetto Polvere negli occhi, nel cuore sogni - inaugurazione del Museo Permanente di Arte contemporanea
Invito - comunicato stampa
L’appuntamento costituisce la conclusione di un lungo percorso durante il quale gli alunni del Liceo “Bafile” hanno avuto la possibilità di lavorare con 22 artisti italiani di fama internazionale che hanno voluto donare una propria opera alla scuola e offrire ai ragazzi l’occasione di impegnarsi nell’allestimento degli spazi. Polvere negli occhi, nel cuore sogni – questo il nome di tutta l’iniziativa – è una sfida che gli artisti e l’ideatrice del progetto, l’artista e docente Licia Galizia, hanno voluto lanciare. A muoverli la convinzione che fosse indispensabile creare la necessità del bello e la sete di arte nei giovani aquilani che da 20 mesi assorbono il “brutto” dalle piaghe ancora vive create dal terremoto del 6 aprile 2009: educare i giovani al bello significa dare una chance concreta all’Aquila del futuro.
Impegno e creatività spesi dunque per aiutare i ragazzi a spazzare via la polvere dagli occhi e a perseguire i sogni che stanno nel cuore proprio come suggeriscono le 22 opere d’arte visiva, assolutamente eterogenee per stile, per linguaggio e per mezzi espressivi realizzate dagli artisti coinvolti nel progetto.
E i ragazzi saranno protagonisti di una ventitreesima opera: RiCreazione, opera di musica elettronica contemporanea, realizzata ad hoc per l’inaugurazione del Museo dal giovane compositore Alessio Gabriele e proposta attraverso gli Olofoni, proiettori sonori progettati dal CRM - Centro Ricerche Musicali di Roma, in grado di diffondere il suono a grandi distanze e in luoghi critici con la minima dispersione d’energia. Gli Olofoni saranno posti all’ingresso della scuola e diretti verso il centro della città. Le voci degli studenti che animano quotidianamente i corridoi del Liceo Bafile, diventano la materia che genera il percorso narrativo e sonoro che accompagnerà, nel giorno dell’inaugurazione, i visitatori dell’evento alla scoperta della collezione d’arte. La scuola, dunque, si sperimenta generatrice di suoni capaci di una forte semantica tanto da trasformarsi in elementi musicali significativi, in un atto di RiCreazione.
Il progetto Polvere negli occhi, nel cuore sogni ha ricevuto un prestigioso riconoscimento dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il quale ha inviato una lettera e una targa che sarà presentata il giorno dell’inaugurazione e installata con la presenza delle autorità locali che hanno patrocinato l’iniziativa: Comune dell’Aquila, Provincia dell’Aquila e Regione Abruzzo.
Alla realizzazione di Polvere negli occhi, nel cuore sogni, che ha potuto contare sul sostegno della Carispaq, hanno collaborato il Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, la Fondazione dell’Università dell’Aquila, e la FGTecnopolo di Roma, il CRM - Centro Ricerche Musicali di Roma, l’Istituto Gramma dell’Aquila e l’Associazione P.A.C.
Chiesa di San Bernardino
In collaborazione con il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila – Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie.
L’Aquila - Chiesa di San Bernardino
23 agosto 2013 ore 21:30
Musica Incanto è un’installazione/concerto che utilizza gli Olofoni, proiettori sonori multifonici realizzati dal CRM. L’installazione pone l’attenzione sull’emozione affrancata da qualsiasi aggettivo, ma legata all’impulso di cui diviene l’involucro per un’esperienza di origine ancestrale, stimolato dalla musica e dall’amore. E all’amore, alla controversa natura dell’eros rimandano i diversi lavori realizzati da cinque giovani compositori per questa installazione: Maria Cristina De Amicis, Luigi Pizzaleo, Alessio Gabriele, Walter Cianciusi, Silvia Lanzalone.
Gli Olofoni diffondono la musica delimitando l’area acustica e rendendo percepibili i movimenti, le localizzazioni e le diverse articolazioni dei suoni nello spazio in uno scenario architettonico spettacolare, come quello della chiesa di San Bernardino, sottolineato da un disegno della luce originale e cangiante.
L’iniziativa che si svolge a L’Aquila nell’ambito delle celebrazioni per la 719^ Perdonanza Celestiniana, è realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio “A. Casella”.
Programma
Physis, Maria Cristina De Amicis
De Illusione, Alessio Gabriele
Eros e Tanatos, Luigi Pizzaleo
Painkiller, Walter Cianciusi
Skenè, Silvia Lanzalone
Tutti i lavori sono stati creati ed eseguiti in prima assoluta ad ArteScienza – Roma giugno 2013
Direzione artistica: Michelangelo Lupone
Coordinamento artistico: Laura Bianchini
Coordinamento tecnico: Maurizio Palpacelli
Regia del suono a cura dei compositori
Assistenti musicali allievi del Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di L’Aquila: Luciano Ciamarone, Massimiliano Cerioni, Concetta Cucchiarelli, Cristian Paolucci
Assistenti audio allievi del Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di L’Aquila: Simone Scarazza, Jonathan Antonelli, Flavia Massimo
Ocre (AQ), 2 agosto 2011
Installazione sonora d’arte con Olofoni di Michelangelo Lupone
Composizioni
Presso il CRM vengono realizzate opere di compositori internazionali, molte delle quali commissionate direttamente dal Centro.
La produzione musicale del CRM si avvale di uno studio di registrazione digitale, di un sistema d'ascolto multifonico per le applicazioni di spazializzazione e surround, di sistemi originali per la diffusione del suono, di sistemi per la sintesi e l'elaborazione dei segnali e di strumenti per l'analisi e per il controllo del suono in tempo reale.
La produzione è assistita da personale esperto che, a conclusione del lavoro, redige la documentazione tecnico-esecutiva, dando vita ad un prezioso materiale di consultazione per gli operatori del settore.
Studien (2^ versione CRM) (1993) per pianoforte e computer in tempo reale Fly30 (17')
Prima esecuzione: Atene, Teatro Aixoni, 1993
Wörte, Tones, Schritte (1997) per voce, percussioni, live electronics (16')
Prima esecuzione: Roma, MusicaScienza 1997, Goethe-Institut Rom
Rastlose Liebe (2002-2003) per voce e trio d’archi
Scritto ed eseguito in prima assoluta per ArteScienza 2005
Ein Gleiches (Wanderers Nachtlied II) (2005) per voce e trio d’archi
Scritto ed eseguito in prima assoluta per ArteScienza 2005
Roma, 8 giugno 2008
Spettacolo multimediale per quattro donne e computer di Georges Aperghis
Realizzazione Ircam – Parigi
Nell’ambito del Festival di nuova musica “Suona Francese” promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e Culturesfrance con il sostegno di Nuovi Mecenati, in collaborazione con Fondazione RomaEuropa
Sylvie (Bobette) Levesque, Donatienne Michel-Dansac,
Sylvie Sacoun, Johanne Saunier voci
Olivier Pasquet computer
François Regnault, Georges Aperghis testi
Daniel Levy disegno luci e video
Olivier Pasquet, Tom Mays produzione computer music
Maxime Le Saux ingegnere del suono
Marc Richaud regia luci e video
Sam Dineen regia
Davanti al pubblico quattro donne, quattro voci, quattro manipolatrici. Ognuna seduta dietro un tavolo, vediamo le loro facce e le mani. Sopra ognuna di esse uno schermo… Un concentrato di fonemi e di diversi modi di pronunciarli, una breve storia immaginaria della nascita del linguaggio e delle difficoltà che si porta dietro. Accanto alle quattro donne c’è un uomo al computer, osserva attentamente e interviene a modo suo, manipolando le voci, le immagini, rivaleggiando in virtuosismi...
IRCAM (Institut de recherche et coordination acoustique/musique / Istituto di ricerca e coordinamento acustica/musica). Fondato nel 1970 da Pierre Boulez, l’Ircam è un Istituto associato al Centre Pompidou, diretto dal gennaio 2006 da Frank Madlener. È uno dei più grandi centri pubblici del mondo dedicati alla ricerca e alla creazione musicale.